Fatevi degli amici che vi aiutino nelle difficoltà!

(Marzo 1977. Discorso al campo d’addestramento dei branch collegiali)

Ho iniziato lo Shorinji Kempo per un profondo desiderio di condividere la gioia e di costruire un mondo ideale nel mio ambiente più prossimo. L’aspetto difficile di quest’idea è di costruire con i propri vicini una società di esseri umani, amici e alleati che beneficiano gli uni degli altri.

kaiso doshin so 18Padroneggiare le tecniche che ho appreso in Cina può essere duro, ma avere allievi che studiano come condividere la felicità mentre si insegnano tecniche che divengono sempre più interessanti più le si praticano - questo è ciò che ha fatto lo Shorinji Kempo e quel che continua a fare.

Procedere da soli non va bene. Non penaste di dovervi offrire l’un l’altro aiuto e amicizia? Fatevi dei buoni amici, perché no? Facendo affermazioni del genere lo Shorinji Kempo si è diffuso.

Fin dall’inizio ho ripetuto che non ha senso iniziare lo Shorinji Kempo da soli, quindi portatevi un amico a cui tenete. Io chiedevo che venissero a praticare a due a due, altrimenti di solito non li accettavo. Intendevo qualcuno per cui fossero disposti a gettarsi in aiuto in caso di bisogno e che avrebbe fatto lo stesso per loro.

Che mi dite di voi , oggi? C’è intorno a voi qualcuno così legato a voi? Alzate le mani. Bene, non tanti. Una vita senza amici che accorrerebbero se foste nei guai, e per cui voi accorrereste se loro fossero nei guai, è una vita terribilmente solitaria.

Ho appreso questo duramente durante la guerra. Il Giappone ha perso e riperso e nemmeno dopo la fine della guerra i soldati giapponesi provavano a legarsi tra di loro. La fanteria era fanteria, l’artiglieria artiglieria e loro erano tutti divisi ed evitavano ogni sforzo di coesione tra loro. Il motivo era che la struttura feudale di divisione verticale della società era esistita così a lungo che ciascuno era abituato a considerare i suoi vicini dei nemici, se appartenevano ad un’altra compagnia. Ho visto abbastanza di queste cose, sia nell’eccezionalità della guerra che nella quotidianità della vita comune, per esserne disgustato. La semplice capacità di far quadrato quando c’è un combattimento o si viene tutti insultati, o di riunirsi per resistere a degli estranei non è abbastanza.

Ora ci sono circa 400 branches collegiali di Shorinji Kempo, ma che ne pensate di riunirvi come minimo una volta al mese coi kenshi della vostra zona e praticare insieme? Così arrivereste a conoscervi, a diventare amici e se succedesse qualcosa potreste in un caso goderlo insieme in un altro aiutarvi tra voi a venirne fuori.

Questo è il cambiamento che voglio da voi! Non importa quanta forza fisica uno può avere: non ha senso da sola. Siete abbastanza vecchi; è tempo che vi mettiate in testa queste cose!

 

 

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