Lo Shorinji Kempo non è un vendere tecniche pezzo per pezzo

(Ottobre 1973. Lezione al seminario speciale per dirigenti giapponesi)

Indonesia, America, Francia e Singapore: negli ultimi anni lo Shorinji Kempo si sta espandendo oltreoceano a gran velocità. Questo significa che in paesi con diverse lingue, religioni e costumi, popoli con una storia e una sfera culturale diversa dalla nostra hanno iniziato ad interessarsi allo Shorinji Kempo. Per descrivere pienamente il quadro, il risultato di ciò è che gradualmente stiamo passando da una organizzazione puramente giapponese all’Organizzazione Mondiale dello Shorinji Kempo e il nostro impegno in essa aumenta mentre cambiamo pelle.

Allora, in questo momento cruciale, che cosa stanno facendo i Giapponesi? Abbiamo ben capito l’evoluzione dello Shorinji Kempo, il modo come dovremmo essere secondo il nostro Credo? Probabilmente, potremmo al massimo essere in grado di insegnare delle tecniche: non è forse la condizione, il livello, in cui ci siamo trovati dall’inizio?kaiso doshin so 33

Il più importante motivo per cui lo Shorinji Kempo è cresciuto talmente risiede nell’attrazione esercitata dal suo sistema di tecniche unico. Ma se mai vi venisse puntato addosso un fucile, lo affrontereste a mani nude? Un solo colpo e sarebbe la fine. Quando dico queste cose qualcuno si offende, ma, a parte alcune situazioni limitate, la capacità di combattere senz’armi è veramente inutile. Nella società attuale è radicalmente di nessun valore.

Alcuni prendono un po’ da una scuola, un po’ da un’altra, e poi aprono una nuova scuola di cui si fanno fondatori. Vendono certificati. Si preoccupano di far soldi. Usando il termine “esecuzione perfetta” si crogiolano nella loro stessa auto soddisfazione, nello loro piccolo mondo ristretto. E’ scortese dirlo, ma questo tipo di persone è comune tra quelli che si fanno chiamare esperti di arti marziali. Ma io fin dall’inizio sono stato contrario a crearmi una reputazione vendendo tecniche pezzo per pezzo. Inoltre, quando attraverso le mie esperienze giunsi alla conclusione che le cose stavano andando malissimo, non mi fermai a pensarci su, ma misi in azione i miei pensieri e iniziai lo Shorinji Kempo.

Alcuni pazzi sono abbastanza presuntuosi da pensare che i Giapponesi sono migliori di altri popoli, più elevati. Questi pensieri conducono al convincimento che è cosa buona dedicare tutta la propria lealtà in direzione “verticale”, verso il paese e l’imperatore, anche se questo significasse la morte. Questo sistema di educazione non permette di concepire sé stessi come esseri umani individuali. Se gruppi di persone si possono unire in questo modo “verticale”, le relazioni umane, che formano i gruppi, non possono svilupparsi che “orizzontalmente”. Io voglio cambiare questi vecchi modelli del Giappone, dell’essere Giapponesi, anche di poco.

Tutto ciò non è solo per il Giappone. Io voglio costruire una società in cui i cittadini di tante nazioni possano vivere insieme in amicizia. A questo scopo ho fatto del nostro sé l’oggetto della ricostruzione umana. Questo è essenziale.

 

 

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