Ritornate al principio

(1973. Seminario per gli istruttori di tutto il Giappone)

Ci sono 100 milioni di persone in Giappone. Ci sono dozzine di scuole di arti marziali classificate, come Budo, e centinaia di religioni. Tra tutte queste, voi avete scelto lo Shorinji Kempo e avete trovate qualcosa per cui vivere.

10Forse quel che vi ha fatto continuare fino ad oggi è il destino, o le persone che avete incontrato, qualcosa che ha condotto il vostro spirito a questo punto.

La cosa più importante è la comunicazione “cuore a cuore”, l’unione dei nostri cuori in uno solo. Noi abbiamo gli stessi obiettivi da condividere.

Vogliamo rendere migliore il Giappone. Perché ciò accada i Giapponesi devono aiutarsi di più tra loro. Appena finita la guerra, quando i giovani giapponesi non avevano né stima né speranza in sé stessi, io ho predicato l’uguaglianza di tutti gli uomini come parti del Dharma, incoraggiando la gente a capire questo e trarne orgoglio.

Questo era il desiderio del mio cuore, quando iniziai lo Shorinji Kempo.

Abbiamo ancora oggi i nostri bei problemi. Qualche istruttore sembra pensare “ se faccio Shorinji Kempo, otterrò denaro dagli studenti, tutti mi guarderanno con ammirazione come maestro. Ecco perché farò Shorinji Kempo”. Questi falsi leader hanno cominciato a nascere anche nello Shorinji Kempo.

Ecco perché l’anno scorso ho alzato la voce per dire a voi tutti: tornate alle origini!

Sto facendo ritornare tutti noi allo stato di quando io iniziai lo Shorinji Kempo.

Se vi state chiedendo che tempi fossero, sappiate che erano tempi in cui i Giapponesi avevano perso la loro autostima e si tiranneggiavano, si derubavano e si disprezzavano l’un l’altro. Ho voluto liberarli da questa condizione e far sì che potessero trattarsi come amici.

Se avessi ragionato secondo il normale schema di pensiero del Budo giapponese, dove insegnanti e allievi sono nemici tra loro e ciascuno riconosce solo sé stesso, non avrei fatto nulla di bene. Comprendendo che c’era bisogno di qualcos’altro, decisi di insegnare l’arte fisica che era stata tramandata come disciplina (Gyo) nel tempio di Shaolin in Cina.

Nonostante io abbia insegnato coerentemente a questi principi, è sorta gente che usa i propri allievi e ci campa sopra. Con la crescita dello Shorinji Kempo, sono anche cresciute cellule cancerose in esso. Ecco perché ho cambiato politica l’anno scorso – così che i branch problematici vengano raddrizzati e dei branch masters eliminati*. La mia decisione è di trattarli come nemici e distruggere la loro posizione.


Lo Shorinji Kempo che iniziai da solo qui, nella città di Tadotsu, si è ora diffuso e l’organizzazione si estende dall’Hokkaido al Kyushu e a 12 paesi oltremare. Neanche se volessi fermarlo, sarebbe impossibile. Cresce da solo. Ciò non implica, comunque, che io lo lasci a sé stesso. Lo gestisco, lo dirigo e gli pongo certe restrizioni. E’ venuto per me il momento di fare tutto ciò e di essere pronto a fare anche degli aggiustamenti. Ecco perché ho intrapreso questo cambio di direzione.

* Gioco di parole per cui “branch” significa “ramo” e la frase si può leggere: “...così che i rami contorti vengano raddrizzati e i capi dei rami tagliati via” (NdT).

 

 

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