“Guko muove le montagne”. Sapete, mi piace quest’idea!

(Data e luogo non indicati -NdT)

C’è una frase che incarna lo spirito del non lesinare lo sforzo e dell’accumulare fatiche su fatiche per compiere un risultato: “Guko muove le montagne”. Sapete, mi piace quest’idea.

kaiso doshin so 22Guko era un vecchio che viveva molto, molto tempo fa in qualche parte della Cina. Davanti alla sua casa c’era una grande montagna ed era terribilmente scomodo raggiungere la casa. Alla fine si stufò e insieme a suo figlio e a suo nipote cominciò a scavar via la montagna. Ovviamente c’era gente che rideva dio loro, ritenendoli pazzi perché cercavano di lottare contro una montagna. Ma questo non scoraggiò nonno Guko ed i suoi ed egli rispose loro: “Anche se muoio, ho un figlio. Mio figlio genera un figlio e quel figlio genera un figlio. I figli si susseguono ai figli e i nipoti ai nipoti, senza fine. Se tutti dedichiamo il nostro tempo a tagliare la montagna... be’, la montagna non cresce, quindi non c’è nulla che ci fermerà dallo spianarla!”.

Che ne dite? Molto istruttivo, no? Significa che anche se non riuscite a realizzare qualcosa pienamente, se cambiate il modo di pensare, di vedere le cose, di affrontarle, allora l’impossibile potrà diventare possibile. E’ così!

La storia di Guko dimostra anche un atteggiamento di sollecitudine sia per gli avi che per le persone future, un desiderio di far qualcosa per quelle persone, un desiderio di tenerle in considerazione.

Vi dico spesso: “Se non conoscete la gioia del donare, la vostra cosiddetta vita non avrà alcuna attrattiva”. Ed è vero, realmente! Ciò significa che l’idea di vivere completamente isolati e per sé stessi, sia sotto il capitalismo o sotto il socialismo, non è possibile. Capite bene questa cosa!

E se posso aggiungere qualcosa, direi che se vivete nello spirito di Guko anche il vostro sorriso, anche se rimane semplicemente un sorriso, diverrà uno splendore. I Giapponesi hanno un sorriso che è una smorfia da Monna Lisa, come vuoto, indecifrabile, che ha il potere di comunicare ossequiosità. E si dice che non siamo un popolo molto amato in giro per il mondo. Ma se vivete le vostre giornate con un cuore rinnovato, un giorno vi verrà naturalmente un bel sorriso senza traccia della falsa smorfia.

Sapete, non ho potuto farlo immediatamente. Non direi di essere diventato un bell’uomo, ma un uomo che piace alla gente e su cui la gente conta. Ho dovuto impegnarmi e sforzarmi per far di me l’uomo che riesce oggi a sorridervi con questa bell’espressione che fa di me Doshin So [risata].

Non fatevi prendere da oscure paure del futuro; vincete il vostro attaccamento al passato. Non pensate di poter provare ad usare la vostra mente e il vostro cuore per valorizzare il presente e semplicemente vivere?

 

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