Nessun senso senza azione

(Aprile 1968. Da un discorso ad un raduno universitario)

Da giovane un Cinese mi disse: “Perché tratti la tua vita in modo così meschino? Sei vivo perché c’è bisogno di te e quando il tuo lavoro è finito, muori. Questa è la realtà dell’universo. Stando così le cose, perché non smetti di disprezzare te stesso e vivi la tua vita con maggior vigore?”. Questo divenne il punto di partenza per divenire consapevole della mia esistenza. E la mia vita cambiò.kaiso demonstrating techniques in china 1978

Certa gente riesce a far andare la propria vita esattamente come l’aveva pianificata. Che differenza c’è fra quelli che riescono a fare così e quelli che non ci riescono? Essenzialmente la questione è proprio se uno riesce o no a fare un piano della propria vita e ad attuarlo.

E’ stato un caso se vi siete decisi a venire all’Honbu? Qualcuno di voi forse è venuto perché qualcuno più anziano glielo ha detto. Ma prendere la decisione ed attuarla è stato fatto da voi, no? Se è così, anche la vostra vita dovrebbe essere soggetta a cambiamenti, non vi pare?

Quello che pensa ed agisce è il sé. La consapevolezza del rispetto per sé stessi comincia da qui. Io sono vivo. Pensatela così: finche sono vivo, io sono un’esistenza necessaria. Nel decidere cosa fare, dovreste partire da qui. Se lo farete, sarete capaci di credere in voi stessi.

Non sto solo semplicemente dicendovi queste cose. Io vi parlo avendo in me una riserva di fiducia in me stesso: è perciò che sono convincente. Potete fare lo stesso – seguite il mio esempio. Se state solo a pensare dentro di voi, non va bene. Se non esprimete il pensiero in azione, è inutile. Quando ciò che esprimete diviene una presenza interiore, allora finalmente avete acquisito la forza.

Solamente pensare senza agire è una cosa indegna di rispetto. Non è niente di più che desiderio vuoto. Uno non deve essere infatuato di sé stesso, ma le azioni intraprese con fiducia sono importanti. Io sono un attivista. Quando dico “Lo farò!”, io fermo tutto e ... “Tu e tu: andiamo!”. Il pensare e il fare si mettono in movimento praticamente con la stessa rapidità.

Questo è ciò che richiedo a tutti. Molte gente pensa “aspetta un minuto” quando è il momento di fare qualcosa. Ma io no! Quando lo penso, lo faccio, e lo faccio con tutta la determinazione possibile, senza pensare al domani.

Ancora una cosa: non lasciatevi scappare nessuna opportunità. Di base quel che vi sto dicendo è di essere decisi. Non sono mai rimasto imbrigliato in pensieri come “Dovrei fare questo o quello?”. Decido da me se una cosa è possibile o no. Poi faccio tutto quel che posso e dopo non me ne preoccupo. Finché mi prendo la responsabilità di ciò che dico e faccio, non c’è problema. Questo è ciò richiedo a me stesso e agli altri.

Guardatemi! Dal mio volto sembra che io non abbia nessuna preoccupazione al mondo. La mia barba sta gradualmente diventando bianca. Mia figlia è ancora giovane, perciò vorrei vivere ancora per lei. Però potrei morire oggi. La bomba atomica potrebbe cadere domani e tutto sarebbe andato. Se il genere umano fosse cancellato dal pianeta, non ci sarebbe più Shorinji Kempo. Ma nonostante tutto io lavoro ancora al massimo. Questo è il modo giusto di vedere le cose.

 

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